"Finalmente l'Italia avrà un governo stabile. Sarà dalla parte del cittadino.
Faremo le riforme che da troppo tempo giacciono nel cassetto".
Questa due frasi, pronunciate da un personaggio politico dell'epoca, le ho ascoltate nel corso di un documentario "Anni '60 - Come eravamo".
Pubblicato da
emcquadro alle: 20:24
Categoria
Politica
Non ho mai amato troppo le giornate ventose. Ma le rispetto.
Il vento non mi piace granchè. Ma lo rispetto.
Se incontro il vento lungo la mia strada, amo camminare controvento.
E arrivo comunque alla meta.
Magari in ritardo. Con i capelli in disordine. Gli occhi semichiusi perché pieni di polere.
Ma arrivo.
Pubblicato da
emcquadro alle: 00:01
Categoria
Divagazioni
Sono convinto che morire non sia molto simpatico.
Quando lo saprò, lo racconterò qua.
Senza fretta però.
Pubblicato da
emcquadro alle: 17:59
Categoria
Pensieri sparsi
Tra la lotta territoriale dell'uomo e quella degli animali c'è una sola differenza: agli animali non interessano i soldi.
Pubblicato da
emcquadro alle: 15:39
Categoria
Pensieri sparsi
Ero in un bar in attesa che mi venisse servito un caffè, quando la mia attenzione è stata catturata da un tizio sulla quarantina, con gli occhiali, che, evidentemente, non si fidava dell'igiene del locale.
Per bere il suo cappuccino, infatti, ha operato una torsione sulla caviglia destra, piegato leggermente il ginocchio destro e impugnato la tazza prendendola dal manico perpendicolarmente rispetto alla bocca.
Mi chiedo: se non ti fidi della pulizia delle tazzine di un bar, perché il cappuccino non te lo prendi a casa tua?
Pubblicato da
emcquadro alle: 08:32
Categoria
Episodi
Stamattina Roma s'è svegliata avvolta in un piumino ritagliato di tante nuvolette.
I colori riflessi dalla luce, oggi, sono speciali per davvero.
Quando i raggi del sole s'infiltrano nei piccoli spazi lasciati liberi dall'abbraccio vicendevole delle nuvole, la luce assume un calore particolare. Vira sull'arancio.
Ecco, oggi Roma sembra un'immensa arancia.
Quasi matura.
Pubblicato da
emcquadro alle: 08:32
Categoria
Pensieri sparsi
Giorni fa mi ero chiesto del perché mamma non m'avesse chiamato Silvio. Mamma ha letto il mio appello e mi ha risposto per email. Ne pubblico integralmente il testo qua di seguito perché mi sembra giusto così.
_____________________________________________________________
Da bambino mi chiedesti: "Mamma, perchè non mi hai chiamato Cesare?"
In prossimità dei 40 anni, mi chiedi: "Mamma, perchè non mi hai chiamato Silvio?"
Nè l'uno mè l'altro mi piacciono, perchè sono convinta che:
- avere un sacco di soldi, non da la felicità. La mente mi porta a valutare la figura di Diogene;
- avere un maggiordomo e le guardie del corpo tra i piedi, procura intralcio alla propria privacy;
- avere tutto, equivale a non avere e a non aver creato nulla;
- avere un giornalista perennemente accanto che pensa e parla per tuo conto, svilisce la propria immagine;
- avere l'elicottero, procura solo preoccupazioni;
- avere le televisioni, equivale ad essere schiavi delle idee degli altri, senza far valere le proprie;
- avere l'abbronzatura tutto l'anno, fa male alla pelle. I raggi UV sono cancerogeni;
- avere sempre il sorriso tatuato a 78 denti in viso, equivale alla incapacità di percepire emozioni e sensazioni che contraggono il volto;
- avere desiderio di Kaka? Non sapevo che avevi rinnegato la tua squadra del cuore!
Volevo evitarti di fare brutte figure in pubblico, di dire cose spesso offensive all'interlocutore, di fare le corna in occasione di fotografie
destinate ad essere pubblicate in tutto il mondo, certa che la tua cultura e intelligenza ti portano a vivere in un clima di libertà di pensiero.
Per questo ti ho chiamato Enrico.
Pubblicato da
emcquadro alle: 15:45
Categoria
Pensieri sparsi
Ti ho consegnato alla vita.
Ti aiuterò ad aprire gli occhi e a guardare la vita.
Ti aiuterò ad aprire la bocca e a parlare e sorridere alla vita.
Ti aiuterò a tendere l'orecchio e ad ascoltare le parole della vita.
Ti aiuterò a sorreggerti da solo, a camminare la vita, a vivere la vita, ad amare la vita.
Pubblicato da
emcquadro alle: 08:57
Categoria
Sentimenti
Mamma ma perché non m'hai chiamato Silvio?
Avrei avuto un sacco di soldi.
Avrei avuto il maggiordomo.
Avrei avuto tutto quello che desideravo.
Avrei avuto un giornalista sempre accanto.
Avrei avuto l'elicottero.
Avrei avuto televisioni.
Avrei avuto l'abbronzatura tutto l'anno.
Avrei avuto il sorriso sempre tatuato in viso.
Avrei avuto desiderio di Kaka e avrei potuto esaudirlo senza spostarmi dal salotto.
Mamma, capisci perché nutro un po' di rancore nei tuoi confronti?
Pubblicato da
emcquadro alle: 11:16
Categoria
Pensieri sparsi
Sono fermamente convinto che se il PIL di una nazione si misurasse sulle stronzate pronunciate dai politici, saremmo la prima potenza economica mondiale.
Pubblicato da
emcquadro alle: 12:38
Categoria
Pensieri sparsi